2. 2)   l’assenza di discariche entro il bacino e nelle immediate vicinanze; 3)   la conformità alla normativa vigente delle opere e delle infrastrutture utilizzate per lo svolgimento dell’attività di acquacoltura; d)   idoneo elaborato planimetrico-cartografico relativo all’area di attività; Durante l’esercizio della pesca è vietata la detenzione sul luogo di pesca di esche naturali e artificiali non consentite nonché la detenzione di quantitativi di pasture superiori a quelli previsti. Originally scheduled to take place on 31 May 2020, it was delayed due to the coronavirus pandemic in Italy and was part of a round of multiple regional elections in Italy (7 regions out of 20). Un riassunto a grandi linee del regolamento che sarà in vigore da Gennaio 2020 ditemi la vostra‍♂️‍♂️‍♂️‍♂️ Istituto Comprensivo "Giovanni Pascoli", Istituto Comprensivo n°2 Cento. Art. Art. 5. f)    moschera e camolera con non più di cinque ami. Regolamento “kill” 2020. La maglia non deve essere inferiore a mm 35; Tra un gruppo di bertovelli e un altro deve intercorre una distanza minima di metri 50; «Una misura dovuta», spiega il presidente Roberto Padrin. Ai sensi dell’articolo 16, comma 3 bis, della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19, il richiedente l’intervento di messa in asciutta di un corso d’acqua o bacino, è soggetto al pagamento degli oneri derivanti dalle operazioni di recupero ittico assicurate dalla Regione o dagli eventuali concessionari delle acque a scopo di pesca sportiva e dilettantistica. 26 8 - Uso di esche e pasture Salvo che per l’esercizio della pesca no-kill è vietato esercitare la pesca nelle zone golenali, nelle lanche morte dei rami fluviali ovvero in specchi d’acqua stagnante formatisi nelle anse del fiume abbandonate dalla corrente. Le catture a fini ittiogenici possono essere effettuate con i seguenti attrezzi: a)   elettrostorditore; Nella zona salmonicola del fiume Adige, ai sensi dell’articolo 14, comma 2 della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19, dall’ultimo lunedì di settembre al primo sabato di febbraio; Nelle acque in concessione può esercitare la pesca il pescatore munito di regolare licenza di pesca, ai sensi degli articoli 9, 10, 11 e 11 bis, della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19, e in possesso del permesso rilasciato dal concessionario in corso di validità da esibire in caso di controllo. 24 - Autorizzazioni per pesca ai fini ittiogenici d)   l’acquacoltura; c)   dichiarazione attestante: 1)   le caratteristiche dell’eventuale fonte di approvvigionamento idrico, nonché gli estremi della regolarità dell’uso delle acque; 6. Il presente regolamento disciplina ai sensi dell’articolo 7, comma 1, della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 “Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell’esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione Veneto”, l’attività di pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione del Veneto con l’eccezione delle acque del lago di Garda che sono soggette a regolamentazione separata. Art. v)   fureghin. Durante la pesca dell’anguilla non è consentito detenere altri pesci. e)   fucile subacqueo; 1. f)    la pesca sportiva e dilettantistica all’interno di proprietà private. Group: Member ף� o)   Ghiozzetto di laguna (Knipowitschia panizzae); 1. Art. 3. Le concessioni possono essere sospese in qualsiasi momento previa diffida e successivamente revocate con apposito atto dirigenziale per ragioni di prevalente interesse pubblico, per accertate cause di depauperamento del patrimonio ittico da parte del concessionario, nonché per gravi o ripetute violazioni da parte dello stesso delle norme di legge o regolamentari o del disciplinare di concessione. È vietato l’utilizzo come esca dell’anguilla. 3)   piano di gestione delle attività di pesca; Ogni pescatore, nell’azione di pesca, non può occupare un fronte complessivo superiore a metri 20. x��]��u�����.��Z��^ۺ�dio�9$��6i�&(�o1�� P -���@ə!���G��W+����uxx���ﻶr����ǟ������_����wCo�gF�;�vjg�웮�>��?���?=[�����O}��g�}�����?�m�����������hڶ���V�:#�v��iw���������|v�mc������j������}/�nȻ��4��u�i�a���@6�����F��}'���o�FKc���~�oL��F�����j:3Hu}�׼��O�ӟ���ko+t�y_[�y;`��O��u0�A(ފ��(�?Ú���{����������ns����Q �wR��O���/��?��jZE�73臡Qv�;����m�n���t`��u`�T3y�q��n��n��Av��e��o�>�}��B�ބ�th;qKwoEk;��bn�z� �e���k�P#�~̠��;�o��!�a�,m:��>�m܀�]��s��O�����y��0N���I����Xp��M�5�{ٹs��؅�M9�h/���N__�������"�r�E�V��Ob���z�鞦�I�}�I~w�جv���5wAf@C����ɦ�)�v��b���J�I�A|'{�JM�>}��)jp]�;�w(ԉ�[�C'�~�߉��c{�Y���oK��y��8��;���Oa0� ���M�w8��v�(Q �b~�Pn��M��F�!Z��) �>hm��}����Y����(�����c/R��FR�Q��&�#���ws�wH���~wg>��X/tb��A�? 3. f)    relazione tecnica-illustrativa in cui siano indicati in particolare: 1)   l’elenco delle specie ittiche oggetto di immissione (nome scientifico e nome comune); l)    canna da bisati o passarini, con numero massimo complessivo di non più di quindici ami per ogni barca; I soggetti interessati allo svolgimento di gare e manifestazioni di pesca devono presentare istanza alla Struttura regionale competente entro il 31 gennaio di ogni anno. La pesca professionale di vongole (famiglia Veneridae), al di fuori di aree assegnate in concessione a scopo di acquacoltura, è soggetta alla autorizzazione rilasciata dalla Struttura regionale competente a pescatori di professione titolari di licenza di pesca di tipo A che ne facciano richiesta. Le concessioni per l’esercizio della pesca sportiva e dilettantistica in acque pubbliche previste dall’articolo 30 della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 sono rilasciate dalla Struttura regionale competente a enti pubblici, alla Federazione del Comitato Olimpico Nazionale (C.O.N.I.) REGOLAMENTO (UE) 2020/123 . e)   nulla osta da parte della U.L.S.S. 10. La maglia della rete non deve essere inferiore a mm 40. b)   chiudere con griglie gli eventuali punti di entrata e di uscita delle acque dal bacino; L’autorizzazione può essere sospesa o revocata dalla Struttura regionale competente in caso di violazioni degli obblighi stabiliti dalla medesima concessione o della normativa vigente in materia igienico sanitaria e di benessere animale, commesse nell’esercizio della predetta attività. 2. 4)   l’assenza di immissioni di acque luride e bianche provenienti da scarichi civili, agricoli, zootecnici e industriali; e)   copia della planimetria dell’impianto con relative indicazioni batimetriche; 1. 1. Ai fini della tutela del patrimonio ittico e della protezione dell’ambiente fluviale il concessionario di pesca sportiva e dilettantistica in acque pubbliche ha la facoltà di richiedere alla Struttura regionale competente l’adozione di restrizioni alla pesca che riguardino i periodi di divieto, le giornate e gli orari di pesca, i modi e gli attrezzi di pesca, le esche e le pasture, le lunghezze minime e le quantità di prelievo. Art. 12 - Tipi di pesca vietati Fermo restando quanto previsto dall’articolo 34, comma 8, nei campi gara fissi, al di fuori dei periodi di svolgimento delle gare e manifestazioni, la pesca si effettua nel rispetto della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 e del presente regolamento. c)   dichiarazione sostitutiva antimafia, salvo le eccezioni previste dalla normativa; TITOLO IV 4. q)   Storione cobice (Acipenser naccarii); j)    individuazione delle zone destinabili al controllo delle specie alloctone invasive e relative metodologie di riduzione o eradicazione in relazione al tipo di specie; Art. Il pescatore sportivo o dilettante può esercitare la pesca in Zona B con i seguenti attrezzi e alle seguenti condizioni: a)   massimo tre canne da pesca o, in alternativa, massimo tre togne con lenza munita di non più di due ami per ciascuna canna o togna; non possono essere usati ami con due o più dardi fatta eccezione per la pesca con l’uso di esche artificiali. Le semine ai fini di pesca sportiva e dilettantistica rispettano i criteri determinati con provvedimento di Giunta regionale e comunque sono conformi alle misure di conservazione dei siti di Rete Natura 2000. 16 1. La maglia delle ali e della coda non deve essere inferiore rispettivamente a mm 40 e mm 20. l)    individuazione delle zone destinate in via esclusiva a pratiche speciali di pesca; Periodi di divieto e misure minime di prelievo. Nelle acque di Zona A e Zona B è vietata la detenzione, il trasporto e l’uso come esca del pesce vivo e di ogni altro vertebrato, ad eccezione del pesce morto. La dichiarazione deve essere accompagnata da idonea documentazione fiscale. Art. b)   titolo attestante la legittima detenzione del fondo; La domanda di autorizzazione all’esercizio di attività di acquacoltura deve contenere i seguenti elementi: a)   dati identificativi del richiedente; Nelle acque secondarie i quantitativi di pasturazione sono ridotti a chilogrammi 0,5 di larve di mosca carnaria e di altri ditteri e chilogrammi 2 di altra pasturazione. b)   guadini, raffi e altri similari strumenti di cattura; k)   volega. 5)   l’eventuale modalità di alimentazione e di integrazione trofica; 3. La Struttura regionale competente stabilisce con proprio provvedimento annuale la data di inizio della pesca, comunque non antecedente il primo marzo e la data di termine comunque non successiva al 31 maggio. c)   bilancia a mano o a carrucola. 8. 2. Navi minori, imbarcazioni, natanti e altri galleggianti mobili adibiti all’attività di pesca. 5. Posted on 18/11/2020, 11:40 : Spigolaro. 5 - Carta ittica regionale Concessioni per la pesca sportiva e dilettantistica. 21 b)   massimo quattro canne da pesca con lenza munita di un solo amo con hair rig per la pesca della carpa (carp-fishing); n)   Cavedano (Leuciscus cephalus) dal 15 maggio al 15 giugno; Art. Acquacoltura in aree di proprietà privata. f)    vangaiola. Gli attrezzi per la pesca professionale devono recare un apposito contrassegno di riconoscimento consistente in una targhetta in materiale non ossidabile, resistente agli agenti atmosferici, applicato saldamente alla corda o alla rete in un punto facilmente controllabile. 11. g)   dovranno possedere nelle immediate vicinanze aree idonee alla sosta degli autoveicoli dei partecipanti, tali da non creare intralcio alla pubblica circolazione. «È un gesto di vicinanza a una realtà importante per il nostro territorio, che in questo periodo di coronavirus ha subito grossi disagi. 3 di 5 specie e simbolo divieto acque correnti divieto acque stagnanti misura minima cm limite capi al giorno marmorata m 01/10 - 31/01 01/10 - 31/12 35 (40 adige) 2 4** ibrido (mxf) x fario f 01/10 - 31/01* 01/10 - 31/12 22 4** iridea i … 2. La posizione dei reoni deve essere segnalata nei seguenti modi: a)   di giorno, le estremità dei bracci e la parte terminale del sacco di raccolta a mezzo di un galleggiante di colore giallo provvisto di asta non inferiore a metri 1,50, sulla quale deve essere posta una bandiera di colore giallo delle dimensioni di almeno cm 30 per cm 20 riportante la lettera P e il numero di licenza di pesca di tipo A; o dagli enti di promozione sportiva e riservate ai rispettivi soci. b)   zone no kill integrali nelle quali è consentito il solo uso di esche artificiali munite di un solo amo con dardo privo di ardiglione, da istituire soprattutto nelle zone con particolari caratteristiche ambientali e adatte alla vita e alla riproduzione delle specie da proteggere. Art. In particolare il bando dovrà prevedere per il soggetto concessionario: a)   la propria sede, o quella di una propria dipendenza permanente, nel territorio di pertinenza della concessione; gli enti pubblici ammessi alla concessione devono possedere competenza territoriale estesa all’intera area in concessione, mediante l’eventuale costituzione di forme associative consortili; Il contenimento delle specie alloctone invasive può essere effettuato con i seguenti attrezzi: a)   elettrostorditore; 4 - Forme e modalità di coltivazione delle acque La Struttura regionale competente, per comprovate ragioni di carattere ambientale, sanitario e di tutela della fauna ittica autoctona, può esentare il concessionario dall’obbligo della realizzazione della scala di risalita, nel caso in cui verifichi le condizioni di inutilità della stessa. b)   tramaglio con la lunghezza massima della rete non superiore alla metà della larghezza del corso d’acqua e comunque non oltre a metri 25 (metri 50 sul Fiume Po) e altezza massima metri 3,5. p)   tartanella ciara o da sepe. d)   bertovello senza ali. 1. m)  individuazione dei campi gara permanenti destinati alle gare e manifestazioni agonistiche di pesca nonché di altri tratti di corsi d’acqua nei quali è possibile svolgere manifestazioni di pesca a livello non competitivo e relativo numero massimo annuo di manifestazioni e partecipanti autorizzabili; Gli attrezzi e le condizioni di utilizzo per la pesca di professione in Zona B sono i seguenti: a)   gli attrezzi di cui al precedente articolo 14 con le modalità e le limitazioni ivi indicate; 8. Il tratto di corso d’acqua autorizzato allo svolgimento della gara o manifestazione è precluso alla libera pesca, su entrambe le sponde, dalle ore 5.00 del giorno di svolgimento della gara o manifestazione fino a un’ora dopo il termine della stessa. f)      relazione tecnica indicante: 1)   l’elenco riportante il nome scientifico e il nome commerciale delle specie oggetto di allevamento; Art. <> d)   i criteri di priorità per la stesura delle graduatorie d’assegnazione delle autorizzazioni di cui al comma 2. The purpose of all these funds is to invest in job creation and a sustainable and healthy European economy and environment.The ESIF mainly focus on 5 areas: 1. research and innovation 2. digital technologies 3. supporting the low-carbon economy 4. sustainable management of natural resources 5. small businesses d)   dichiarazione attestante: 1)   le caratteristiche dell’eventuale fonte di approvvigionamento idrico, nonché gli estremi della regolarità per la derivazione delle acque e dell’eventuale autorizzazione allo scarico delle acque reflue rilasciata dall’ente competente; 3. 7. 3. 10. 9. 4. Art. L’uso del guadino con diametro o lato massimo di cm 110 e del raffio è consentito esclusivamente per il recupero del pesce già allamato. b)   rasca manuale trainata all’indietro;