e le direttive della Memoria 44 op non comportavano il dovere di prendere iniziative contro i tedeschi senza aspettare di essere provocati? Caracciolo è il comandante dell’armata che ha il compito di difendere tutta l’Italia centrale, dalla Spezia al Garigliano, a sud di Gaeta, e da Recanati a Vasto, a nord del Gargano. sia stato divulgato a tutti i Comandi inferiori? – 01.00. Da radio Algeri: “Qui il generale Dwight Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate. – 12.30. 2 Si veda la testimonianza di Sergio Lepri nella nota 15 della giornata dell’8 settembre. Nei campi di concentramento tedeschi vennero dunque deportati circa 710 mila militari italiani con lo status di IMI (“Internati militari italiani”) e 20 mila con quello di prigionieri di guerra; 103 mila internati accettarono poi di prestare servizio per la Germania o per la RSI come combattenti o come lavoratori. In questi momenti emozionanti ho pensiero per tutto: la casa, la mamma così vecchia e sofferente che avrebbe bisogno di calma e di riposo, cerco di aiutare in quello che posso. E, per molti (il re, Badoglio e quanti altri), il terrore di cadere in mano tedesca e forse di essere fucilati.. La posizione del governo e del Comando supremo è così spiegata dal generale Rossi19: “Il segreto doveva essere assolutamente mantenuto sulle trattative di armistizio”, “Non volevamo essere attaccati prima di aver preso i necessari accordi con gli Alleati”, “In un secondo tempo si sarebbe passati ad un’azione più generale, coordinata con quella delle grandi unità angloamericane”. Di lì a poco anche i soldati butteranno il grigioverde e si metteranno in borghese per non esser presi dai tedeschi, che con un carro armato sono a qualche centinaio di metri. – 13.00. “Qualcosa” dell’armistizio? Per radio torna a farsi udire l’inno dei fascisti, si affacciano un po’ titubanti per riprendere potere all’ombra della protezione tedesca. – 10.00. Davvero non erano state date direttive? Dopo avere appreso del comunicato di Eisenhower delle 18.30 telefonerà a Toussaint, rientrato a Roma, per scusarsi; “Vi do la mia parola d’onore che mezz’ora fa, quando ho detto che la notizia dell’armistizio era falsa, ignoravo totalmente che essa invece fosse vera”. Mi pregava di impiegare la mia influenza presso le autorità germaniche, perché avvenisse uno scambio di idee amichevoli più intenso. Ha una borsa con: 1) una copia dell'”armistizio corto” (le clausole militari dell’armistizio) insieme alle condizioni aggiuntive del cosiddetto “memorandum di Quebec” (possibile addolcimento delle clausole in relazione al contributo dell’Italia nella guerra contro i tedeschi); 2) una copia dell'”armistizio lungo” (il testo completo dell’armistizio); 3) il promemoria Dick (le istruzioni del commodoro Royer M: Dick, Capo di stato maggiore del Comando navale alleato, per il trasferimento, dopo l’armistizio, delle navi da guerra italiane a Malta; 4) un promemoria del generale Harold Alexander, comandante in capo delle forze armate alleate, sui compiti richiesti agli italiani (mantenere il possesso della città di Roma, dei porti di Taranto, Brindisi, Bari, Napoli e dell’aeroporto di Foggia; tagliare la ritirata dei tedeschi dal sud; impedire la loro discesa dal nord); 5) le disposizioni per l’operazione “Giant 2”, cioè lo sbarco a Roma della 82a divisione americana aviotrasportata per l’occupazione della capitale in coordinamento con le forze italiane in coincidenza con l’annunzio dell’armistizio; 6) istruzioni sulle modalità e gli orari da rispettare nel pomeriggio di un non specificato giorno X per la contemporanea proclamazione dell’armistizio da parte di Eisenhower e di Badoglio. Addio quinta Armata”. Giornate sempre piene di sgomento e di angoscia. Ordini di questo tipo sono parecchi, ma il generale ammette alla fine, senza spiegarne la ragione, che “ogni tentativo è vano” e che “ogni sforzo cade nel vuoto”. Un messaggio è inviato ad Eisenhower anche dal generale Taylor perché venga annullata l’operazione Giant Two.***. L’Italia è immortale e il sole tornerà a risplendere… Andate, ora”. La sera dell’8, tre giorni fa, il generale Caracciolo ha saputo della firma dell’armistizio poco prima delle otto, quando qualcuno gli ha dato notizia del comunicato che il maresciallo Badoglio ha cominciato a leggere alla radio alle 19.42. Unable to add item to Wish List. Il generale Ambrosio riceve i documenti partiti da Cassibile, li fa tradurre e li consegna a Badoglio. L’esercito si sfascia, in Italia, in Francia, nei Balcani, in Grecia. Artiglieria nel Pacifico. Aggiunse testualmente: ‘Io sono il maresciallo Badoglio ed io vi convincerò con i fatti che non era giusto non avere fiducia in me. Troppo lontano! Nel suo scritto il generale Caracciolo scrive “andate”, ma non dice dove. Badoglio telegrafa a Eisenhower per spiegare che il suo mancato annuncio dell’armistizio all’ora fissata (18.30) dipende dal ritardo con cui è arrivato (alle 16.45) il suo telegramma e dall’assenza di due dei tre segnali convenzionali che dovevano avvertire del giorno X; il servizio sull’attività nazista in Argentina (in realtà non trasmesso dalla Bbc) e un programma di musica di Verdi (in realtà trasmesso, ascoltato dal Servizio informazioni, ma non comunicato da Carboni al Comando supremo). Q Webcam. Quarto fatto. Oltre al re, dieci i presenti: Badoglio, Guariglia (ministro degli esteri), Ambrosio, il duca Acquarone (Ministro della Real casa), Sorice, Sandalli, de Courten, Carboni, De Stefanis (vicecapo dello Stato maggiore dell’esercito, al posto di Roatta), il maggiore Marchesi (aiutante di Ambrosio). e della Memoria 44 op sono stati bruciati dopo essere stati letti. – Morti per teatro di operazioni: Italia: 74.725 (di cui 37.573 dopo l’armistizio), Francia: 2.060 (1.039 dopo l’armistizio), Germania: 25.430 (24.020 dopo l’armistizio), Grecia, Albania e Jugoslavia: 49.459 (10.090 dopo l’armistizio), Unione Sovietica: 82.079 (3.522 dopo l’armistizio), Africa: 22.431 (1.565 dopo l’armistizio), mare: 28.438 (5.526 dopo l’armistizio), altro: 6.844 (3.695 dopo l’armistizio). Erano appelli drammatici, ma al centralino c’erano soltanto gli scritturali telefonisti, che prima hanno preso nota, poi non più, non sapevano che cosa rispondere, e alla fine se ne sono andati. “4) L’8 settembre il rappresentante della Germania, ministro plenipotenziario dott. Che avverrà ora? – 23.00. Il generale Roatta dà un primo assenso, ma subito dopo lo ritira. – 09.30. – 22.00. After viewing product detail pages, look here to find an easy way to navigate back to pages you are interested in. Nient’altro. Li incoraggio a non disperare della sorte della patria. – 19.42. “Il colpo di grazia” dice Caracciolo. Ci sarà pure qualcuno che comandi, nella capitale; se non è lo Stato maggiore, sarà il ministero della guerra o un altro ministero. 20 Nel numero 4 della “Rivista militare“, luglio 1945. ; è un documento inviato soltanto ai Comandi di armata, ai Comandi difesa territoriale di Bologna e Milano, ai Comandi delle forze armate in Sardegna e in Corsica; deve rimanere segretissimo; da bruciare subito dopo averlo letto. – mattina. Il libro contiene anche una rassegna degli scritti sulla Resistenza e sul ruolo della Sicilia. There was an error retrieving your Wish Lists. Il comunicato di Badoglio mette un freno, anzi un veto ad ogni azione offensiva. 7 In “Come arrivammo all’armistizio“, già citato. – 16. Lo sbarco dovrà avvenire – in concomitanza con l’annunzio dell’armistizio – a nord di Roma verso il mare e negli aeroporti intorno a Roma. Spiegazione che non convince; i tedeschi hanno già aperto le ostilità; Badoglio dovrebbe saperlo; dovrebbe sapere almeno quello che a quell’ora sta succedendo alle porte di Roma. “Entrano nel mio ufficio pallidi e silenziosi” scriverà il generale1.”Espongo loro qual è la situazione. Badoglio è un bravo, vecchio soldato, a cui riuscirà certamente di arrestare come si deve la pressione delle sinistre, le quali dopo venti anni di esclusione dalla vita nazionale, credono venuta di nuovo la loro era. Per motivi di segretezza nessuna di queste informazioni e nessuna comunicazione sulla gravità del momento viene trasmessa agli ammiragli imbarcati e non presenti alla riunione. – 19.30. Lo scrive Pier Paolo Bergamini: a suo padre il ministro De Courten comunicò la decisione che la flotta partisse nella mattinata del giorno dopo (l’8) per arrivare “di sorpresa” nel golfo di Salerno all’alba del 9 e così affrontare gli angloamericani nella fase più delicata dello sbarco. È la prima strage operata dai nazisti subito dopo la firma dell'armistizio ma è un evento dimenticato, che non si trova nelle pagine dei libri che raccontano la storia di quegli anni. 5) Sono deciso a mantenere la calma e la disciplina e a sostenere le autorità competenti con tutti i mezzi per assicurare alla popolazione il nutrimento. – 16.20. Il rappresentante germanico comunicava telegraficamente lo stesso giorno quanto segue: ‘Durante il mio colloquio odierno Guariglia dichiarò: il governo Badoglio è deciso a non capitolare e di continuare la guerra al fianco della Germania. 3) Ogni sciopero è proibito e sarà giudicato dal tribunale di guerra. Forse; ma l’applicazione della Memoria 44 op non aveva bisogno di ordini di esecuzione. Il colonnello capo dell’ufficio informazioni dell’Armata aveva intercettato radio Londra, aveva sentito dell’armistizio e aveva subito informato il generale Caracciolo. Le forze armate italiane si sono arrese incondizionatamente, Come comandante in capo alleato io ho accordato un armistizio militare i cui termini sono stati approvati dai governi del Regno Unito e dell’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche. Il ministro della marina de Courten ordina che le corvette “Baionetta”, che è a Pola, e “Scimitarra”, che è a Brindisi, e l’incrociatore “Scipione”, che è a Taranto, arrivino prima possibile nel porto di Pescara. NOTA BENE: NON SPEDIAMO IN CONTRASSEGNO. Sempre nelle sue Memorie l’ammiraglio de Courten scrive: “Alle 04.00 del 9 settembre il Capo di Stato Maggiore Generale (Ambrosio) mi comunicò telefonicamente che, in considerazione della situazione militare creatasi intorno a Roma, dove grossi reparti tedeschi stavano dirigendo verso la capitale, Sua Maestà il Re aveva stabilito di partire immediatamente per Pescara, dando l’ordine che i Capi di Stato Maggiore lo raggiungessero al più presto colà. Naturalmente la nostalgia di pace del popolo, anzitutto delle donne, è grande. – 08.00. Sull’affondamento della corazzata Roma e la morte dell’ammiraglio Bergamini si veda la giornata del 9 settembre. Possibile che ci abbia gettati così in questo immane disonore?? Thereafter, Jews were required to remain inside the camp at all times, although non-Jewish Poles could continue to work. – 10.00. 5 Per la Memoria 44 op si veda la giornata del 2 settembre. – mattina. Per saperne di più vedere su http://it.wikipedia.org/wiki/Internati_Militari_Italiani e www.storiaxxisecolo.it/internati/internati.htm. Il ministro della marina de Courten visita il grande ammiraglio Pietro Thaon de Revel per consultarsi sull’opportunità di dirigere le navi in porti alleati come prescrive il Memoriale Dick. Egli segue attentamente i combattimenti al fronte orientale, ammira lo spirito delle truppe tedesche, la loro tradizione militare, organizzazione e armamento che purtroppo l’esercito italiano non ha mai raggiunto. Non lo nego, un certo tuffo al cuore l’ho avuto, anche perché, consapevole dei conflitti avvenuti nelle altre città, mi aspettavo qualcosa di simile anche a Firenze. Nel pomeriggio – scrive Caracciolo – “arriva la notizia che Livorno e Grosseto sono in mano tedesca; poi che è caduta Piombino. Può darsi che la versione più esatta sia quella del colonnello Torsiello, che il documento ha battuto a macchina; ma l’esistenza di versioni differenti conferma l’incertezza sui modi in cui le direttive sono state trasmesse. Sarà vero? 17 I militari disarmati e catturati dai tedeschi dopo l’8 settembre furono 1.007.000. Il generale Caracciolo non sa ancora che il re, il maresciallo Badoglio e tutto il governo sono fuggiti da Roma, si sono imbarcati sul cacciatorpediniere “Baionetta” e ora sono al sicuro a Brindisi; ma finge di non sapere che nella capitale già da ieri comandano i tedeschi. Troppa strada da fare, ma in fondo al mio cuore permane questa grande spe­ranza. Il generale Ambrosio telefona ai tre ministri militari (Sorice, Sandalli e de Courten) e li invita, a nome del re, a partire immediatamente per Pescara, per trasferirsi al Sud insieme al re, al principe Umberto, a lui Ambrosio e a Roatta. Sulle operazioni da compiere indicate dalla Memoria 44 op la versione più nota è quella del colonnello Torsiello, che è l’ufficiale che contribuì a scriverla e la batté a macchina: “predisporre colpi di mano per impossessarsi di depositi, viveri, carburanti, materiali vari ecc.”; “predisporre colpi di mano su obiettivi considerati vulnerabili per le forze germaniche” ecc. – 17.50. Il generale Rossi sarà ricevuto alle 19 da Eisenhower, che definirà, oltre che superate nel tempo, assurde e irreali le richieste, che avrebbero comportato uno sforzo di mezzi navali ormai tutti impegnati nello sbarco a Salerno. Che pena però. Explore our selection of bestsellers, new releases, children's books, fiction, non-fiction, cookbooks and more. Il 25 luglio il colpo di stato monarchico che ha portato all’arresto di Mussolini preludeva ovviamente alla richiesta di una pace separata e alla fine della guerra. with the purchase of any eligible product. Solo verso mezzanotte – scrive Caracciolo – si fa vivo lo Stato maggiore con un fonogramma breve e secco: “In relazione all’armistizio non devono essere contrastati sbarchi angloamericani”. – 18.15. Il 26 luglio il governo Badoglio ha fatto arrivare a tutti i comandi militari una circolare che vieta ogni manifestazione, perché, “col nemico che preme” (per nemico si intende l’angloamericano) “qualunque perturbamento dell’ordine pubblico, anche minimo e di qualsiasi tinta costituisce tradimento”. E poi: “La 44 op dichiarava che quando si manifestassero atti di ostilità tedesca noi dovevamo senz’altro reagire; non solo difenderci ma passare a provvedimenti offensivi. Quinto fatto. Del re, di Badoglio, di chi altri? Nel cortile della villa Torrigiani si sono intanto raccolti gli ufficiali inferiori, i sottoufficiali, il personale di truppa, i piantoni, gli scritturali, i telegrafisti al completo. A palazzo Caprara a Roma, sede del ministero della guerra, arrivano in autoambulanza militare da Gaeta, dove sono sbarcati dalla torpediniera “Ibis”, il generale Maxwell D. Taylor e il colonnello William T. Gardiner, comandante e vicecomandante della 82a divisione aviotrasportata americana. “1) Il 1 settembre 1943 ebbe luogo un colloquio tra il ministro degli affari esteri, Guariglia, e l’incaricato d’affari germanico ministro plenipotenziario dott. Il verbo “predisporre” significa “preparare in anticipo”. – 20.30. A palazzo Caprara arriva il generale Mario Carboni, comandante del Corpo motorizzato di stanza a Roma, che dovrebbe guidare da parte italiana l’operazione di aviosbarco. Sebbene Eisenhower non abbia indicato alcuna data, si accredita l’ipotesi che l’annunzio dell’armistizio avvenga il 12. ***, – 00.45. – 18.00. Rassegnava le dimissioni. September 1, 1943 (Wednesday) Amon Göth, the Nazi commandant of the Kraków-Płaszów concentration camp, decreed that the Jewish prisoners would no longer be allowed to work in the factories in neighboring Płaszów, including the one operated by Oskar Schindler. Il ministro de Courten riceve l’ammiraglio Bergamini, al quale chiede assicurazioni che la flotta sia pronta ad uscire “per combattere nelle acque del Tirreno la sua ultima battaglia”. – 22.00. Le pagine del diario sono fra le tante raccolte da Patrizia Gabrielli, docente di storia contemporanea nell’università di Siena, in “Scenari di guerra, parole di donne”, pubblicato dal Mulino nel 2007. Melden. Esse compiranno il loro dovere solamente se impediranno ogni atto di sabotaggio e di resistenza passiva contro le misure tedesche e se collaboreranno in modo esemplare con gli uffici tedeschi”. Domanda: con quale rapidità le direttive della memoria 44 op sono state trasmesse dai Comandi d’armata ai Comandi di corpo d’armata e da questi ai Comandi di divisione e da questi ai reparti dipendenti? Domanda: soltanto “reagire”? Als Nächstes. Insieme al generale Rossi parte anche il generale Taylor. Part XIII presents 11th Army in mainland Greece, the Ionian islands and Crete. Tirana resiste… ecco quello che dicono!! Con quella prontezza di percezione e decisione, che gli erano caratteristiche, mi rispose che comprendeva l’intimo significato e il profondo valore di quanto gli avevo esposto. 14 Ancora nella testimonianza di Sergio Lepri; vedi nota 2. La prima parte della Memoria, intitolata “compiti generici”, ordina di sorvegliare i movimenti delle truppe tedesche; di predisporre colpi mano per impossessarsi dei depositi di munizioni, viveri, carburanti, materiali vari e centri di collegamento dei tedeschi, prevedendone l’occupazione o la distruzione; di predisporre colpi di mano su obiettivi considerati vulnerabili per le forze germaniche; di presidiare edifici pubblici, depositi, comandi, magazzini e centrali di collegamento italiani. “Ora sappiamo” dice il re. – 12.00. I paracadutisti tedeschi della 2a divisione, provenienti da Pratica di Mare, occupano Ostia e Fiumicino. 10) Le autorità e le organizzazioni italiane civili sono verso di me responsabili per il funzionamento dell’ordine pubblico. Questa mattina sono venuta a dare un’occhiata alla mia ditta. – ore 17.30. Your recently viewed items and featured recommendations, Select the department you want to search in. Da Roma giunge la notizia che i tedeschi hanno attaccato. It also analyses reviews to verify trustworthiness. Instead, our system considers things like how recent a review is and if the reviewer bought the item on Amazon. Sansonetti aggiunge ancora: al segnale convenzionale “Raccomando massimo riserbo” ordinare a tutte le navi di uscire in mare e di autoaffondarsi in alti fondali. Le ostilità tra le forze armate delle Nazioni Unite e quelle dell’Italia sono adesso terminate. Disorientato, il generale Taylor chiede di parlare col capo del governo Badoglio. – 22.00. Il generale Caracciolo aggiunge: “Non posso credere che al Comando dell’armata non siano state date direttive su quello che si dovrà fare o non fare, sul contegno da tenere verso i tedeschi”. Subito dopo riunisce sottufficiali e soldati: tanti saluti e se ne vadano anche loro, ma incolonnati al Comando della Difesa territoriale in piazza San Marco (dove è già insediato il Comando tedesco). Caracciolo conosceva, dunque, l’111 c.t., anche se non lo ricorda bene; e l’ha anche applicato4: i piani di difesa dovevano essere cambiati; le unità mobili dovevano essere dislocate a cuscinetto delle due divisioni tedesche presenti nel territorio dell’Armata; le divisioni costiere, disposte faccia al mare contro un possibile sbarco alleato, dovevano rivolgere le artiglierie verso l’interno. Si sarebbero potuti evitare questi tragici eventi? Reagire solo se attaccati”. All’altra richiesta risponde (“scoppiando a ridere” scriverà Castellano) che non può aderire al preavviso di 24 ore. – mattina. 4 Si veda la giornata del 10 agosto e ancora la testimonianza di Sergio Lepri. De Courten spiega che “questo era il segreto imposto da Badoglio” e insiste: l’ordine di salpare per Malta è un ordine del re. Secondo fatto. In esso sono valide le leggi tedesche di guerra. E ‘ presente il generale Eisenhower.*. – 12.00. e la memoria 44 op sono documenti dello Stato maggiore dell’esercito e sono stati quindi trasmessi soltanto a Comandi dell’esercito. Ai primi di settembre, scrive il colonnello Torsiello20, “le forze tedesche sono tutte concentrate, in atteggiamento di attesa”. Le parole anzidette vennero pronunciate dal maresciallo Badoglio il 3 settembre, cioè il giorno nel quale egli firmava la capitolazione delle Forze Armate italiane. La mattina del 7 alle ore 10.00: “Ebbi da lui assicurazione che la flotta era pronta a uscire per combattere l’ultima battaglia. Cominciamo a guardarli con un po’ di timore. – sera. Glielo ha detto per telefono il capo di stato maggiore del Comando difesa di Roma, colonnello Capitani: nella capitale la lotta è cessata e il generale Calvi di Bergolo ha trattato col maresciallo Kesselring la resa della città. Sei giorni fa, il 5 settembre, il generale Caracciolo è stato convocato a Monterotondo, dove si trovava il Comando di stato maggiore dell’esercito, e alle 9.30 gli è stata fatta leggere la Memoria 44 op5, che integra il precedente Ordine 111 c.t.