[26] H. Jonas; La domanda senza risposta, Il nuovo Melangolo, Genova 2001, pp. 1.2. Per rispondere adeguatamente osserviamo che un conto è che la nostra idea di Dio si dissolva, un altro l’esistenza di Dio. confronto, riflessioni, proposte. Del resto, una limitata sovrapposizione fra scienza e religione è conveniente ed auspicabile al fine di trovare un terreno comune di dialogo e di scambio, altrimenti nessuna comunicazione sarebbe possibile fra i due sistemi di pensiero. Resta quindi, la domanda fondamentale: «Da dove hanno origine queste leggi?». 2.3. Il cosmo era uno spettacolo bellissimo e Dio era contento della sua opera, ciononostante decise di rendere la creazione ancora più bella con l’aiuto degli angeli. Lungi, lungi dalla Tua gloria ciò che l’uomo afferma di Te o Ti attribuisce o la lode con cui Ti glorifica! Se per armonia s’intende che la scienza e la religione siano in totale concordanza, bisogna dire che da un lato tale concordanza in pratica è impossibile da raggiungere e che da un altro lato non è nemmeno auspicabile. L’annunzio della “morte di Dio” fu dato nel 1796 dallo scrittore Jean Paul[25] e fu poi raccolto e amplificato da Nietzsche e altri filosofi[26]. Vini come questi a prescindere non possono stare su un social, devono essere ricordati e mantenuti nella memoria e l’unico modo per poterlo fare è appunto quello di scriverci due righe. La portata della Rivelazione con la quale ciascuna di loro si è identificata era stata esattamente predisposta… E quando questo processo di Rivelazione progressiva è culminato… sprigionammo un bagliore in­finitesimo della sfolgorante Gloria che avvolge il Volto del Giovane ed ecco… Egli ha manifestato una gloria che nessuno nell’intera creazione aveva mai veduto, poiché Si è levato di persona a proclamare la Sua Causa a tutti coloro che sono nei cieli e in terra. Per esempio, non è difficile ravvisare nel politeismo greco e induista una certa corrispondenza con la moltitudine delle poleis greche e dei piccoli stati induisti, mentre il monoteismo semitico tendeva a consacrare l’idea del re come figlio di Dio e governante per diritto divino su sudditi pronti a ubbidire senza discutere. Se fosse emozione eterea e impalpabile: non potrei che suggerirei di berne un bicchiere ascoltando questo trio. 1.3.2. Le religioni orientali e la scienza. Di conseguenza, è opportuno evitare per la religione di andare troppo dietro alla scienza perché in futuro, quando la scienza modificherà parte delle sue risultanze, la religione si troverebbe spiazzata. Inoltre, passando a discutere i simboli, si evince che Ahriman è figura di un biologo, Šiva dell’uomo materialista, Satana di un fine psicologo; Benadam porta il valore eterno dell’amore per il prossimo, e così via. Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Quanto affermato dal cardinale Shönborn può essere condivisibile perché una certa sovrapposizione è inevitabile, almeno nella mente umana, e del resto qualunque disciplina dello scibile umano ha una certa sovrapposizione con le altre. La questione in sostanza è la seguente: dando per scontata l’esistenza di un’unica Realtà Assoluta, com’è possibile che ci siano tante religioni diverse, ognuna delle quali afferma d’essere la vera religione o, comunque, di trovarsi su un gradino più elevato rispetto a tutte le altre? Poiché qualunque sforzo compiano, non potranno mai sperare di oltrepassare le limitazioni imposte alle Tue creature, essendo questi sforzi motivati dal Tuo decreto e compiuti per Tua invenzione…. Altre riflessioni sul principio di effettività sono contenute in C.M. In effetti, nei tempi antichi troviamo coesistenti due cosmogonie (per i cui dettagli rimandiamo alla bibliografia[1]): una religiosa, popolare, e che vuole comunicare insegnamenti morali, l’altra dotta, filosofica, e che cerca di essere razionale, limitatamente al tempo. Seguendo l’esempio di una certa parte degli scienziati del novecento, quindi Gould demanda alla religione anche il compito di esprimersi sui «significati ultimi». È immediato rendesi conto che, a parte un simbolismo apparentemente arcaico, la suddetta cosmogonia è frutto del nostro tempo in quanto riflette idee tipicamente moderne, per esempio: le quattro dimensioni dell’Universo, galassie costituite da stelle, l’evoluzione, ecc.. Naturalmente, vi sono anche influenze di varie filosofie e confessioni religiose classiche: platoniche (il demiurgo), zoroastriane (Ahriman), induiste (Šiva), ebraiche (cfr. «Sì, è vero, Satana, uno spettacolo favoloso…c’è tanta voglia di conoscenza… però… non è perfetto… Al piacere intellettuale segue l’orgoglio e questo produce sofferenza». La Fede Bahá’í è temporaneamente l’ul­timo tratto di questa collana, ma fra un certo tempo — che Bahá’u’lláh afferma essere di circa mille anni — un altro messaggero sarà inviato all’umanità per rinnovare la Parola di Dio, e così via in un processo senza fine. Allo stato attuale delle nostre conoscenze ed esigenze, sembra proprio che una comunicazione di Dio con l’uomo sia necessaria. Le singole religioni sono quindi solo momenti distinti di tale colloquio, che si sviluppa in un tempo indefinito — passato, presente, futuro — in coerenza con il principio della progressività della Rivelazione divina così attestato da Bahá’u’lláh (1817–1892), fondatore della Fede Bahá’í: Osserva con l’occhio interiore la catena di Rivelazioni successive che collega la Manifestazione di Adamo a quella del Báb. 2.2. - Tutto ciò che è esterno a me, che mi limita e con cui mi devo relazionare, quindi il prossimo e il Totalmente Altro da cui dipende la mia vita. Naturalmente avevano anche un’impronta illuministica. Se fosse musica? Articolo comparso sul n° 1–2011 di Opinioni Bahá’í. 1.3.1. All’interno di tali religioni, ciò che è stato definito come ‘bene’ (e che si suppone derivi da Dio) è stato ben distinto da ciò che è stato definito come ‘male’ (e che si pensa origini dal mondo e/o dall’uomo corrotto). Significa anche dare all’uomo un’etica e una scala di valori che definisca una morale, un’etica del comportamento, questione importante che per ragioni di spazio dovrà essere approfondita in altra occasione. Questo implica che la possibilità dell’espressione pubblica sia dell’ateismo sia dell’essere credenti è un importante segno di libertà nella società. Sembra proprio che nella sua genesi e nel suo sviluppo sia stata presente la scintilla della divinità! Chi ci potrà dire allora come comportarci, qual è il nostro bene come uomini e come specie umana? [21]Abdu’l-Bahá , Antologia, Casa Editrice Bahá’í, Roma 1987, pp. Anche per Dio, vale lo stesso discorso: una volta riconosciutane l’esistenza tramite i suoi effetti, ben venga la dissoluzione della nostra idea di Dio. L’ateo dirà che è un dato di fatto, forse basato sul principio antropico[29]; il credente risponderà che esiste un Assoluto, Dio, da cui esse traggono origine. Le conquiste della ragione si muovono sui binari della sapienza religiosa.[10]. Col tema sulla guerra e sulla pace, avrete un'idea più chiara di questi argomenti in modo tale da poter inserire, nel vostro prossimo compito d'italiano o di storia, riflessioni, considerazioni e opinioni personali Può essere che ci si sbagli e proprio come il ragazzo imbruttito e nerd che però quando canta tu spettina e lascia tutto senza parole, ma la sua attuale maturità lo fa essere un vino golosissimo e senza troppi pensieri per il futuro . Si rende necessario un mediatore fra Dio e noi, un essere illuminato che ci porti la sua Parola e che a tutti gli effetti lo rappresenti, così come disse Gesù “Chi ha veduto me, ha veduto il Padre” (Gv 14,9). Era tutto meraviglioso: le stelle cantavano in coro nelle galassie; quasar e supernove davano luogo a esplosioni di luce multicolore; comete grandiose illuminavano le notti di tanti pianeti. ... sul riverbero che possono avere nella strutturazione di nuovi percorsi di sviluppo per la psicologia, nei diversi ambiti e campi di applicazione. Il sapere consacrato ebbe sempre la priorità. Rispose Satana: «Purtroppo, non posso fare di più: la trasformazione incessante implica che la riflessione profonda abbia luogo solo nella fiera solitudine e questo nelle menti deboli può favorire la superbia. Rimandando alla bibliografia per i dettagli[3], rimane il fatto che essendo così antica la propensione dell’uomo verso la religiosità, tale caratteristica potrebbe essere entrata a far parte del patrimonio genetico umano così come, per esempio, è innato il bisogno psicologico dell’uomo di far parte di una famiglia. Visualizzazioni totali. Redibo nasce da una selezione di uve Sangiovese, lo scopo è quello di ottenere un vino strutturato e complesso, adatto a un lungo affinamento. Inoltre, se confrontiamo l’alta dottrina delle suddette religioni con tutte le altre scoperte della fisica classica, chimica, biologia, ecc., la situazione è molto deludente. Se uno sceglie di voltare le spalle a Dio e al futuro, nessuno può impedirglielo e nessuno può manifestare se non un ragionevole dubbio che egli è in errore; se uno la pensa altrimenti ed agisce come pensa, io non vedo come un altro possa dimostrargli che è in errore; ciascuno deve agire come crede meglio; e se ha torto, tanto peggio per lui.[43]. Inoltre, come tutte le costruzioni simboliche, il racconto può riflettere la visione del mondo del lettore, assumendo significati che vanno al di là delle intenzioni e conoscenze dell’autore. Già con la Rivelazione di Mosè (Es 20,4; Lv 26,1; Dt 27,15), il credente veniva incitato a non farsi alcuna immagine del Dio Vivente e, del resto, l’inadeguatezza di qualunque idea di Dio è rimarcata con parole più attuali da Bahá’u’lláh: Lodato e glorificato sii Tu, o Signore mio Dio! Riflessioni sul vino: due sangiovese a confronto. Il naso di questo ragazzo è sontuoso inquietante quando solo un castello medioevale sa esserlo . Per il creazionismo, Dio aveva creato tutta la biosfera una volta per tutte e le varie specie erano immutabili nel tempo e nello spazio. Inoltre, le loro teologie per un tempo più o meno lungo si sono sviluppate in un ambiente ellenistico e quindi dovendosi confrontare in qualche modo con la filosofia greca, soprattutto platonica e aristotelica, si sono articolate attraverso i secoli in sistemi di pensiero molto elaborati e, di primo acchito, in qualche modo logicamente coerenti, il che ha favorito una complessa dogmatica, arricchita e sostenuta da varie autorevoli tradizioni, la quale oggi costituisce un grosso ostacolo nel confronto con le risultanze della scienza. Letteratura italiana — Traccia del tema sul Natale: In questi giorni, camminando nelle nostre città, non è raro incontrare decorazioni natalizie che anticipano le feste di Natale. Il testo qui proposto è l’esito dell’iniziativa “Riflettendo ai tempi del Corona Virus. Tale relazione comporta l’esistenza di leggi spirituali e di vari tipi di unità mediante le quali il mondo e le cose che vi sono contenute assumono un senso e un valore, dando luogo ad un’etica utile per la prassi di vita, ad una civiltà nuova. 87 e s.). Il primo è quello di liberare i figli degli uomini dalle tenebre dell’ignoranza e di guidarli verso la luce della vera comprensione. Bisogna ammettere che, pur apprezzandone lo sforzo e le conquiste speculative, per la teologia tradizionale la via è sbarrata ai fini di rendere compatibile l’esistenza di Dio con la scienza. In base a tale principio, nella Fede Bahá’í viene giustamente riconosciuta l’importanza del ruolo della scienza e della religione mentre il loro armonioso coordinamento è considerato fondamentale da ogni credente bahá’í. Per religioni abramitiche normalmente s’intendono i cosiddetti monoteismi, cioè l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam, in quanto affermano di riferirsi al comune patriarca Abramo. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. [12] R. Dawkins, L’illusione di Dio, (trad. Tema di. Riflessioni sul counseling e sulla congruenza attraverso il confronto di due pensatori rivoluzionari Elaborato di Francesca Pastorini. [37] Cfr. Già da molto tempo si parla di declino mortale della religione. Chiaramente, Laplace, come i suoi colleghi contemporanei, era fautore di un universo deterministico, ovvero in cui qualora in linea di principio si fossero conosciute le posizioni e le velocità di tutte le parti costituenti l’universo, il medesimo sarebbe stato perfettamente determinato nel passato e nel futuro. 2) Nell’Universo vige il secondo principio della termodinamica, secondo il quale l’energia-materia si degrada irreversibilmente da forme superiori ordinate a forme inferiori disordinate. [1] Cfr. M. Papi), Il Saggiatore, Milano 2000, pp. La civiltà divina è come lo spirito, e il corpo trae la vita dallo spirito, altrimenti diviene cadavere. Nessun raffronto e nessuna somiglianza può render giustizia all’Albero della Tua Rivelazione e ogni via è preclusa alla comprensione della Manifestazione della Tua Persona e dell’Alba della Tua Bellezza. Affinamento finale in bottiglia. Tutta questa corsa agli acquisti da un lato aiuta l'economia ma dall'altro distrugge il vero significato del Natale. Le sollecitazioni di Conte alla CGIL per aggiornare lo Statuto dei lavoratori e creare uno statuto per l’impresa aprono riflessioni sul futuro del lavoro nel nostro Paese.